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Scuola: quali licenze acquistare per attivare client Windows 10 virtuali da server KMS? RRS feed

  • Discussione generale

  • Salve a tutti,

    una scuola deve acquistare circa 150 licenze di Windows 10 sulla piattaforma di virtualizzazione VmWare da gestire nel seguente modo:

    1- viene installato un server KMS con il certificato per le 150 licenze;

    2- viene creata una macchina virtuale "master", dalla quale vengono generate le 150 macchine già in dominio AD; nel caso, la configurazione di questo "master" viene aggiornata prima di fare il passo 3

    3- ogni settimana le 150 macchine vengono "azzerate" come non fossero state mai usate, il che provoca una nuova richiesta di attivazione che si risolve con il server KMS, che riconosce la macchina e la riattiva

    Vincoli: la scuola vuole delle licenze perpetue e, visto il numero, con un prezzo ragionevole. Inoltre la scuola non vuole procedere fuori licensing, ma vuole usare il sistema di generazione automatica dei client offerto da WmWare (25 minuti per 50 client) perché non può pensare di installare 150 volte una applicazione/update rinunciando al "master", il che richiede KMS.

    Da quanto ho appreso da uno dei distributori al quale faccio capo (sono partner Microsoft), la soluzione Windows 10 OEM + KW5-00366 (WIN EDU E3 Sngl Upgrade/SoftwareAssurancePack Academic OLP 1License LevelB), per un costo che si aggiunge al prezzo della licenza OEM di circa 105 € per i primi due anni, non va bene a livello di licensing perché è pensata per dei desktop fisici, mentre qui siamo in virtuale. Ma ci si chiede: tecnicamente funzionerebbe?

    Inoltre per il distributore non v'è certezza che la chiave di attivazione possa stare su un server KMS.

    Secondo loro, solo la soluzione 4ZF-00014 (VDA E3 Per Device Sngl MonthlySubscriptions-VolumeLicense OLV 1License NoLevel AdditionalProduct PerDvc 1) va bene per il cliente, in quanto dà anche la licenza, ma non esistendo una versione per le scuole, costa 138 € all'anno per licenza, che è fuori budget.

    Lo scenario di cui sopra dovrebbe essere ripetuto per altre 2 o 3 scuole: un bel numero di licenze.

    Prima di optare per architetture Linux entro le quali Office (o LibreOffice) gira perfettamente, e vista soprattutto la mancanza di certezze da un punto di vista tecnico, inaccettabile quando ci sono >10.000 € in gioco, quali soluzioni sono al tempo stesso tecnicamente praticabili, corrette da un punto di vista licensing e prezzate in modo ragionevole?

    Infine, chi può essere un referente Microsoft in grado di garantire la soluzione e fornire gli esatti codici da acquistare?

    Grazie a tutti quelli che risponderanno, sarà mia cura chiudere questa discussione con la soluzione messa realmente in campo.

    Andrea Treggia

    martedì 10 luglio 2018 11:09

Tutte le risposte

  • Ciao Andrea,

    sembra troppo complicatа la domanda.

    Ma io chiederei- sai che la Datacenter edition di Windows Server 2016 ti permette di attivare in illimitato numero di machine virtuali? 

    mercoledì 11 luglio 2018 09:48
    Moderatore
  • Ciao Nicola,

    la domanda non è molto complicata ... ma neanche molto semplice ... :-)

    Vorrei chiederti: certo, Windows Server 2016 Datacenter permette di attivare un numero illimitato di macchine virtuali.

    Ma, per ciascuna di esse, ci vuole la relativa licenza del sistema operativo e, usando Windows da Desktop remoto, o va acquistata una VDA o una software assurance.

    Oppure sto dicendo male?

    mercoledì 11 luglio 2018 16:47
  • In seguito alla nostra conversazione/chiarimento via email ho deciso di sbloccare il thread per permetterti di inserire la risposta che sei riuscito ad ottenere telefonicamente da Microsoft.
    Alcuni messaggi precedenti sono stati rimossi per evitare qualsiasi discussione, inoltre il thread è stato convertito in conversazione.

    giovedì 12 luglio 2018 19:47
    Moderatore
  • Questo è il mio punto di vista:
    1) Il licensing di un'infrastruttura VDI è diverso rispetto a quello di una macchina virtuale classica. In questa vecchia discussione trovi alcune risposte (ovviamente prendile sempre come non ufficiali): https://social.technet.microsoft.com/Forums/it-IT/b960b14d-6e26-4721-8551-0b9dfaca5d8f/chiarimento-licenze?forum=virtualizzazioneit
    La differenza non è quindi tanto dal punto di vista tecnico ma dal punto di vista logico...avere installazioni di Windows tutte attive non ti garantisce di essere in regola con il licensing.

    2) Sostanzialmente dal punto di vista tecnico Windows può venire attivato sempre tramite due sistemi: KMS o MAK. Questo vuol dire che non tutte le licenze vanno necessariamente attivate nel software (vedi ad esempio le CAL di accesso di Windows Server) ed ogni diverso tipo di abbonamento alla fine ti porta solo ad avere codici validi per questi due metodi. Per questo un KMS ottenuto con un tipo di abbonamento piuttosto che con un altro in realtà differisce solo "su carta" ma funzionerà dal punto di vista tecnico esattamente allo stesso modo.
    Ripeto che il fatto che un'attivazione funzioni non ti garantisce comunque che tu sia in regola, quello devi verificarlo tu in base alle regole imposte dal tuo modello di abbonamento.




    giovedì 12 luglio 2018 20:32
    Moderatore
  • Ciao Andrea,

    vediamo se mi spiego meglio cosi - 

    https://blogs.technet.microsoft.com/hybridcloudbp/2016/01/29/windows-server-activation-best-practices/

    Secondo me potete prepararvi un imagine per le macchine virtuali con la chiave gia inserita ....

    Saluti, Nikola


    lunedì 16 luglio 2018 09:23
    Moderatore
  • Salve a tutti,

    come promesso, rispondo innanzi tutto a Nikola, con cui concordo.

    Seguendo il licensing corretto di Microsoft ritengo, per quanto ho potuto capire e quindi senza dare una garanzia assoluta che quello che scrivo è esatto al 100%, e anche per quanto scritto nei post sopra indicati, che:

    1) una versione OEM o Full/Retail può essere virtualizzata sul medesimo PC per cui è stata acquistata. Traducendo: se su un hardware installo tipo Ubuntu e poi VirtualBox, è solo un esempio, e dentro a VB installo la macchina virtuale e la uso DAL MEDESIMO PC, tutto va bene

    2) al contrario, se la VM che ho creato ed attivato al punto 1 la sposto su un server di virtualizzazione, per usarla mi vuole una Software Assurance se il mio PC usa un S.O. qualificato tipo Windows 7 Pro, oppure una VDA se uso un thin client o simili

    3) da tutto questo si deduce che il problema NON E' avere una macchina Windows attiva, ma avere il diritto di usarla, che con entrambe le soluzioni al punto 2 è un diritto temporaneo valido fino a che il contratto è attivo

    4) la questione della attivazione via KMS deriva dalla sottoscrizione di un contratto Open (anche se da un operatore Microsoft ho appreso che "Nel caso la chiave non fosse scaricabile dal sito, basta chiamarli che la generano loro" ... ed è tutto dire) ma un Windows OEM NON E' attivabile via KMS

    Nel caso specifico ho quindi consigliato alla scuola di acquistare delle licenze VDA nel caso in cui non abbiano licenze per le macchine virtuali che andranno a creare, visto che la VDA dà anche la licenza stessa. Il contratto è annuale e costa assai (137 euro di listino, se ricordo bene) perché non esiste una versione accademica ...

    Al contrario di acquistare un contratto Open Accademic con Upgrade + SA, se hanno delle licenze di qualunque S.O. che possono essere aggiornate a Windows 10 Pro e, grazie ai benefici della SA, virtualizzate se hanno sui client da cui accedere le licenze per il relativo S.O. Se queste ultime mancano, non virtualizzeranno i client ma potranno comunque azzerarli periodicamente e riattivarli via KMS. Poi, passati due anni le licenze del S.O. a cui hanno fatto l'ultimo upgrade saranno perpetue di loro proprietà, e potranno rinnovare la sola SA accademica di 2 anni per volta, il tutto a prezzi più umani.

    Infine, se hanno le licenze per i client e non vogliono virtualizzare il laboratorio, possono acquistare solo il contratto Open Accademic upgrade senza SA e, al termine dei due anni, le licenze saranno perpetue di loro proprietà.

    Se qualcuno che legge suggerisce soluzioni migliori, oppure rileva errori, è ben gradito: io non posso citare le fonti, come da promessa fatta, perché ho ottenuto una "consulenza" di prevendita senza pagarla (non mi spetta come Partner Registrato), ma chiedo a chi volesse apportare qualche modifica a quanto sopra di documentare le proprie affermazioni.

    Spero così di aver mantenuto la mia promessa, parlando sia di questioni tecniche che, perché no, un minimo anche di licensing ... che per chi vuole stare nelle regole sono poi due facce della stessa medaglia.

    Andrea Treggia

    martedì 17 luglio 2018 19:49
  • Ottimo Andrea,

    il licensing e tutta una scienza a se. Io la conosco (non tutta) perche ho lavorato diverso tempo come Microsoft  Support e quindi ho trattato questa materia. Ma solamente lato tecnico, mai quello di tipi di licenze etc.

    Saluti,
    Nikola 


    mercoledì 18 luglio 2018 06:08
    Moderatore