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Outlook 2016 e cache (account IMAP) RRS feed

  • Domanda

  • Trovo sempre più spesso clienti con caselle di posta abnormi.

    Finché sono in ambiente Exchange non riscontro molti problemi ma se capita qualcosa di "esterno" (tipo GMail) vado incontro ad una serie di problemi:

    1) Con Outlook 2016 non è più possibile scaricare le sole intestazioni per gli account IMAP. Si può scaricare solo la mail intera (compresi gli allegati) e, al massimo, si possono indicare quali cartelle tenere sincronizzate. La conseguenza è che la prima sincronizzazione può durare ore se non addirittura giorni, e crea non pochi problemi e lamentele, oltre a creare un file OST piuttosto ciccione.

    2) Si può "tamponare" indicando di mantenere offline solo un periodo di tempo più breve, ma in questo modo in Outlook non vedo le mail più vecchie. Sinceramente speravo che con questa modalità fossero disponibili offline solo quelle comprese nel periodo indicato, ma che quando il pc è connesso, fossero visibili anche tutte le altre, invece nisba. Per vedere le mail più vecchie devo andare nella WebMail (e, per quanto riguarda GMail, per me è odiosa)

    Come vi comportate voi in tali situazioni?

    venerdì 23 novembre 2018 15:11

Tutte le risposte

  • Per gli ambienti misti G Suite/Exchange la soluzione migliore sarebbe implementare GSSMO, ma potrebbe essere necessario eseguire l'upgrade alla versione di G Suite a pagamento:
    https://support.google.com/a/answer/148484?vid=0-1073382408183-1543066203382#gappsreq
    Le sincronizzazioni sono sempre antipatiche, ma secondo me sono pur sempre meglio dell'IMAP o del POP.

    Secondo il mio parere è sempre meglio uniformare tutte le caselle su un unico servizio in quanto, ad esempio, per sfruttare al massimo i vari servizi G Suite dovresti utilizzare le interfacce Google (Chrome App, siti web, ecc..).

    Una alternativa è utilizzare i connettori di Exchange per scaricare la posta dai server dei servizi esterni, ma sono soluzioni che personalmente non mi sono mai piaciute.

    sabato 24 novembre 2018 13:38
  • L'utilizzo di IMAP, in certi casi, è quasi un obbligo. Descrivo un caso specifico:

    Un cliente usa Google per la posta (e ha G Suite che sincronizza le caselle), che però non ha cartelle pubbliche.

    Con la prospettiva di migrare tutto verso Exchange (ma non si sa ancora quando, di preciso), ho aperto un paio di account Office 365 e impostato le mailbox condivise necessarie (servivano cartelle pubbliche, ma sono poi nate altre esigenze). L'intenzione era quella di far convivere, solo per il tempo necessario, i due account (Google e Exchange).

    Purtroppo Outlook, se configuri un account Exchange, lo imposta obbligatoriamente come account predefinito, e questo nel mio caso rappresentava un grosso problema. Quindi ho optato per collegare quelle mailbox condivise tramite un account IMAP. Tutto bene, se non fosse per il fatto che la sincronizzazione di queste cartelle mi sta facendo vedere i sorci verdi, con ritardi nella visualizzazione delle nuove mail e addirittura attese di minuti prima di riuscire ad inviare una mail con l'account principale

    sabato 24 novembre 2018 16:05