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Configurazione ideale HARDWARE per nuovo SERVER con EXCHANGE 2016 RRS feed

  • Domanda

  • Ciao a tutti,

    avrei la necessità di un consiglio sulla configurazione ideale di una nuova macchina dove far girare EXCHANGE 2016.

    Premetto che è gia presente un server con Windows Server 2016 ESSENTIAL su cui gira il gestionale e i dati aziendali condivisi ed un vecchio server con Windows 2003 SBS con Exchange 2003 che serve solo per archiviazione email in cartelle pubbliche condivise nella rete interna dell'azienda e con il vecchio gestionale usato solo per consultazione vecchi dati.

    Dovrei sostituire questo SBS 2003, ormai alla frutta, con un nuovo server appunto con EXCHANGE 2016, ho già estrapolato un PST di tutte le cartelle pubbliche condivise, quello che devo fare con questo server è solo avere delle cartelle condivise dove gli utenti tramite il loro client di posta (outlook 2010 / 2016) all'interno della rete aziendale, archiviano e suddividono le email in unico posto condiviso tra loro.

    Non vi è necessità di creare caselle postali in quanto viene usato un dominio esterno per l'invio e la ricezione dei messaggi.

    In attesa di consigli ringrazio anticipatamente.

    Saluti

    venerdì 19 gennaio 2018 17:53

Tutte le risposte

  • Scusa, fammi capire, tu vuoi mettere un Exchange 2016 per usare le public folder per archiviare mail che stanno su un sistema di posta esterno?

    Sono 21 anni che lavoro con Exchange ma questa giuro che non mi era mai capitata :-)

    L'hardware? E' l'ultimo dei problemi! Guarda cosa c'è in promozione e prendi quello che costa meno!

    Roberto


    Roberto Ferazzi
    Microsoft® MVP Office Server & Services (Exchange Server)
    Moderator in the Microsoft TechNet Italy Forums
    My MVP Profile

    MSExchange.Community

    venerdì 19 gennaio 2018 19:54
    Moderatore
  • Sostanzialmente ti serve un server di posta che non fa server di posta...tra le altre cose andrai a spendere 1.300€ di licenza Exchange + 900€ di 2016 server + 80€ per ogni cal Exchange + costo dell'hardware per avere un repository dove buttare dentro mail archiviate...

    Io posso capire che questo tipo di scelta sia stata fatta in passato solamente perchè chi ha installato SBS 2003 non era in grado di far girare un Exchange e di li la posta fuori sede...però ad oggi andare a rifare una situazione del genere non ha davverso senso...di qui il nostro essere scettici e sinceramente un po "delusi" perchè passiamo la vita a far girare dei server di posta...e quando vengono usati per fare tutto tranne che quello ci scende un po di scimmia...secondo me hai due soluzioni: o fai girare quell'exchange 2016 come deve...o lasci perdere e ti orienti su qualcosa di free linux o similari...almeno non butti denaro..

    ciao.

    A.


    sabato 20 gennaio 2018 10:04
    Moderatore
  • Scusa, fammi capire, tu vuoi mettere un Exchange 2016 per usare le public folder per archiviare mail che stanno su un sistema di posta esterno?

    Sono 21 anni che lavoro con Exchange ma questa giuro che non mi era mai capitata :-)

    L'hardware? E' l'ultimo dei problemi! Guarda cosa c'è in promozione e prendi quello che costa meno!

    Roberto


    Roberto Ferazzi
    Microsoft® MVP Office Server & Services (Exchange Server)
    Moderator in the Microsoft TechNet Italy Forums
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    MSExchange.Community

    Grazie per la risposta, ebbene si, purtroppo con exchange ci viene fatta una specie di CRM, una gestione clienti con tutta la documentazione di email tra quelle inviate e ricevute che vengono inserite in cartelle pubbliche condivise e consultabili dagli utenti nella rete interna tramite client Outlook.

    L'archivio è circa 90 Gb. 

    Che alternative ci sono?

    Grazie ancora.

    lunedì 22 gennaio 2018 09:40
  • mah...queste cose di solito le fanno i gestionali verticali...non si usa un server di posta come container...anche perchè, che garanzie hai del funzionamento quando integri un CRM con un prodotto di terze parti che è nato per fare altro? L'alternativa è che chi ti fa il CRM sviluppi un sw ad hoc integrato per gestire la cosa, ne esistono di già fatti anche con queste funzionalità di condivisione archivi. Anche perchè tra le altre considerazioni, exchange 2016 senza autodiscover non funziona..quindi tutta la configurazione deve essere fatta ad hoc come se fosse un server che fa la sua funzione e non è banale...certificati, virtual dir e tutto il resto...in assenza di questo nessun client ti si aggancerà...cioè...studiarsi un malloppo di roba per configurare un server che non deve fare il server...boh...con tutto quello che ne consegue da una prima installazione della piattaforma senza averla mai vista...tempo, tempo, tempo. Resto perplesso dalla scelta davvero...lo strumento è proprio sbagliato...rivaluterei in maniera pesante le scelte aziendali ed il consulente IT che le ha proposte..perchè ci sta come i cavoli a merenda scusa la franchezza.

    ciao.

    A.

    lunedì 22 gennaio 2018 10:00
    Moderatore
  • Sostanzialmente ti serve un server di posta che non fa server di posta...tra le altre cose andrai a spendere 1.300€ di licenza Exchange + 900€ di 2016 server + 80€ per ogni cal Exchange + costo dell'hardware per avere un repository dove buttare dentro mail archiviate...

    Io posso capire che questo tipo di scelta sia stata fatta in passato solamente perchè chi ha installato SBS 2003 non era in grado di far girare un Exchange e di li la posta fuori sede...però ad oggi andare a rifare una situazione del genere non ha davverso senso...di qui il nostro essere scettici e sinceramente un po "delusi" perchè passiamo la vita a far girare dei server di posta...e quando vengono usati per fare tutto tranne che quello ci scende un po di scimmia...secondo me hai due soluzioni: o fai girare quell'exchange 2016 come deve...o lasci perdere e ti orienti su qualcosa di free linux o similari...almeno non butti denaro..

    ciao.

    A.


    Grazie della risposta, posso capire il vostro scetticismo e delusione, inizialmente il server era usato anche con le caselle di posta ma non permetteva una gestione ottimale della mole di dati che passavano, il lavoro si basava al 99% sulle email e tutt'oggi è così come risposto sopra ci viene gestito tutto riguardo la corrispondenza con i clienti. 

    Cosa si potrebbe trovare come alternativa che permette l'uso di cartelle pubbliche condivise dove gestire le email di corrispondenza con i clienti?

    E' stata provata anche una soluzione cloud exchange di 100gb ma molto dispendiosa di canone annuale e lenta nella gestione di email pesanti per via anche di una linea adsl che non ha grosse prestazioni, stiamo cercando di passare a fibra. 

    Purtroppo l'uso del client outlook da parte degli utenti ci costringe a dover utilizzare exchange per questo tipo di gestione e non dover stravolgere la facilità d'uso ormai acquisita con questo metodo di lavoro.

    Ripeto se ci sono alternative si valutano senza problemi.

    Grazie

    lunedì 22 gennaio 2018 10:05
  • mah...queste cose di solito le fanno i gestionali verticali...non si usa un server di posta come container...anche perchè, che garanzie hai del funzionamento quando integri un CRM con un prodotto di terze parti che è nato per fare altro? L'alternativa è che chi ti fa il CRM sviluppi un sw ad hoc integrato per gestire la cosa, ne esistono di già fatti anche con queste funzionalità di condivisione archivi. Anche perchè tra le altre considerazioni, exchange 2016 senza autodiscover non funziona..quindi tutta la configurazione deve essere fatta ad hoc come se fosse un server che fa la sua funzione e non è banale...certificati, virtual dir e tutto il resto...in assenza di questo nessun client ti si aggancerà...cioè...studiarsi un malloppo di roba per configurare un server che non deve fare il server...boh...con tutto quello che ne consegue da una prima installazione della piattaforma senza averla mai vista...tempo, tempo, tempo. Resto perplesso dalla scelta davvero...lo strumento è proprio sbagliato...rivaluterei in maniera pesante le scelte aziendali ed il consulente IT che le ha proposte..perchè ci sta come i cavoli a merenda scusa la franchezza.

    ciao.

    A.


    Capisco siamo arrivati a questo punto perchè gli utenti sono abituati in questo modo fin dall'inizio... lo strumento è stato scelto per avere una continuità dell'uso lavorativo che ne viene fatto, ripeto se ci sono alternative a poter avere delle cartelle pubbliche condivise dove poter gestire ed archiviare le mail si valutano senza problemi.

    Grazie mille per le considerazioni

    lunedì 22 gennaio 2018 12:03
  • mah...queste cose di solito le fanno i gestionali verticali...non si usa un server di posta come container...anche perchè, che garanzie hai del funzionamento quando integri un CRM con un prodotto di terze parti che è nato per fare altro? L'alternativa è che chi ti fa il CRM sviluppi un sw ad hoc integrato per gestire la cosa, ne esistono di già fatti anche con queste funzionalità di condivisione archivi. Anche perchè tra le altre considerazioni, exchange 2016 senza autodiscover non funziona..quindi tutta la configurazione deve essere fatta ad hoc come se fosse un server che fa la sua funzione e non è banale...certificati, virtual dir e tutto il resto...in assenza di questo nessun client ti si aggancerà...cioè...studiarsi un malloppo di roba per configurare un server che non deve fare il server...boh...con tutto quello che ne consegue da una prima installazione della piattaforma senza averla mai vista...tempo, tempo, tempo. Resto perplesso dalla scelta davvero...lo strumento è proprio sbagliato...rivaluterei in maniera pesante le scelte aziendali ed il consulente IT che le ha proposte..perchè ci sta come i cavoli a merenda scusa la franchezza.

    ciao.

    A.

    Forse avevate ragione prendendo in considerazione alternative a EXCHANGE stiamo valutando un software della CODETWO (chiamato public folders) che permette l'uso della cartelle pubbliche in stile EXCHANGE.

    Grazie ancora.

    lunedì 22 gennaio 2018 18:53