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Attivazioni Windows 10 RRS feed

  • Domanda

  • Ciao ragazzi, sapreste aiutarmi?
    Ho un'aula con 18 pc e dovrei ripulire tutte le macchine. Ho installato windows 10 su una macchina tramite installazione pulita. Attivato correttamente. In seguito ho clonato il disco e l'ho portato su un'altra macchina che però non si attiva: eseguendo la risoluzione dei problemi riconosce che c'è una licenza digitale ma non riesce ad attivarsi.
    Cosa devo fare?
    Reinstallare da zero su tutte le macchine è impensabile.
    Sono tutti pc aggiornati da windows 7 a windows 10.
    giovedì 16 novembre 2017 23:31

Risposte

Tutte le risposte

  • l'unico è usare slmgr o il  sysprep

    La procedura corretta sarebbe il sysprep

    https://msdn.microsoft.com/it-it/library/windows/hardware/dn938334(v=vs.85).aspx

    Sysprep /generalize /shutdown /oobe

    ciao Gas


    Gastone Canali >http://www.armadillo.it


    Se alcuni post rispondono al tuo quesito(non necessariamente i miei), ricorda di contrassegnarli come risposta e non dimenticare di contrassegnare anche i post utili. GRAZIE! Ricorda di dare un occhio ai link Click Here andHere

    venerdì 17 novembre 2017 00:29
    Moderatore
  • Ciao, non si clonano mai le macchine in ambiente di produzione, soprattutto i W10. Confermo che l'unica soluzione è sysprep, anche perchè se usi slmgr forse ti fa reimpostare il pkey ma le tue macchine hanno comunque tutte lo stesso ID, quindi non potrai nemmeno mai fare una AD.

    Secondo me devi rimettere su tutto, naturalmente con syprep per il deployment.

    ciao.

    A.

    venerdì 17 novembre 2017 12:31
    Moderatore
  • Ciao, innanzitutto grazie per la risposta.
    Scusatemi ma mi hanno affidato questo lavoro e nel caos generale non so come muovermi... devo cercare di rimettere a posto le cose. Tra l'altro non ho mai lavorato su clonazioni/immagini dei pc. Quindi, abbiate pazienza ;-)

    Allora, vi spiego meglio la mia situazione.
    Ho delle macchine con Windows 10 aggiornato da Windows 7 (e altre con Windows 10 puro). Alcune macchine hanno puoi il dual boot con Ubuntu come secondo sistema operativo.
    Ho provato ad utilizzare AOEMI Backupper facendo la clonazione del disco e poi AOEMI Image Deploy per distribuire l'immagine.

    Dovrei trovare una soluzione per poter fare l'immagine di un pc e distribuirla via rete (PXE) sugli altri pc che hanno hardware identico (se fosse possibile anche su hw diverso sarebbe fantastico!).

    Attualmente ho effettuato un'installazione pulita di Win10 correttamente attivata su uno dei 18 pc. Come devo muovermi ora per distribuirla?
    Ho altre aule nella stessa situazione (con Ubuntu come secondo S.O. però...).
    Avrei necessità che mi spiegaste dettagliatamente i passi che devo compiere. Attendo un vostro riscontro.
    Grazie ancora!

    venerdì 17 novembre 2017 18:30
  • Qui come generalizzare le immagini. Lascia perdere il dualboot linux..

    https://msdn.microsoft.com/it-it/library/windows/hardware/dn938334(v=vs.85).aspx

    ciao.

    A.

    venerdì 17 novembre 2017 20:54
    Moderatore
  • Cosa intendi con "Lascia perdere il dualboot linux"?
    venerdì 17 novembre 2017 21:05
  • Quello che ho scritto. Se vuoi una struttura stabile fai sysprep e metti su W10, anche il discorso nativo o no non esiste più, una volta che hai fatto upgrade a 10 sono tutti nativi perchè il seriale è attivo e basta rimettere su 10 direttamente. Se vuoi mettere su linux lo virtualizzi su hyperv che W10 pro ha già come opzione, lascia perdere il dualboot, è roba sorpassata da 5 anni almeno. 

    Personalmente linux non lo calcolo proprio. :-)

    ciao.

    A.

     
    venerdì 17 novembre 2017 21:44
    Moderatore
  • Grazie mille. Lunedì avrò modo di provare. Vi aggiorno.
    venerdì 17 novembre 2017 22:44
  • Ciao Federico,

    cerco in poche righe di aiutarti per il deploy:

    1. Dopo aver installato windows, tutte le applicazioni, deciso che il computer master è pronto, esegui il comando sysprep che ti ho indicato in precedenza, che generalizza l'immagine e spegne il pc . Al prossimo riavvio il pc eseguirà una sorta di mini setup, non accenderlo lo devi clonare, non farlo partire!
    2. Cloni il master, occhio che non ti parta con windows, io e mie colleghi usiamo clonezilla ottimo tool opensource, un po' ostico per chi è "morbido" e abituato solo alle interfacce grafiche...
    3. Esegui la clonazione dei pc usando l'immagine da disco usb o da share di rete (dipende da dove avevi deciso di salvare) 

    Ricordati che non potrai clonare computer che hanno il disco fisso più piccolo del computer master, questa procedura molto scarna funzionava per XP, ha funzionato per 7/10 e funzionerà la prossima settimana per 400 computer su cui verrà installata la una windows 10 EE LTSB

    Torniamo ai 18 computer:

    • non attivare il computer master prima di clonarlo (sia che sia w7 o w10)
    • i pc con windows 10, una volta riclonati si attiveranno automaticamente
    • i computer con windows 7 devono avere l'adesivo con il codice e dovresti attivarli dopo la clonazione uno alla volta inserendo i vari product key

    Se per caso i computer non fossero syspreppati questi funzionerebbero normalmente in AD, mentre potresti avere problemi con WSUS (hai un server wsus?) sta di fatto che la policy corretta indicata da Microsoft è fare il sysprep (mi è capitato di incrociare più di 200 computer clonati e non syspreppati nello stesso domino, ho faticato a far capire che dovevano essere syspreppati, dato che funzionava tutto!) 

    Consiglio a chi arriva su questo thread di leggere l'articolo di Mark Russinovich The Machine SID Duplication Myth (and Why Sysprep Matters) che chiarisce tante cose.

     Spingerti sul PXE mi sembra eccessivo visto il tenore delle domande, sarebbe da preparare il 

    PXE server, ancora una volta clonezilla, volendo può essere usata, forse una clonazione in multicast vedi clonezilla server , sarebbe più semplice da effettuare.

    Il dual boot windows/Linux, potresti clonare solo la partizione windows 10 e lasciare invariata quella Linux, ma qui entra in ballo il bootloader che stai usando (grub o windows?) oppure prepari una immagine computer con windows 10 + ubuntu e usi il solito clonezilla, ancora, hai pronte le immagini w10 e Ubuntu e cloni le rispettive partizioni al bisogno...

    Sul discorso virtualizzazione HYPER-V di ubuntu: dipende se i vostri pc hanno ram e cpu a sufficienza, dipende da che windows manager usate (compiz windows composing manager faticherebbe molto in ambiente virtuale), conoscendo la situazione nelle scuole, non credo abbiate dei super computer... 

    Ti consiglio assolutamente di provare ubuntu nativamente dentro windows10, questa è una delle tante novità introdotte  con l'ultimo sistema operativo di casa Microsoft, e ti dirò che sono rimasto stupito dalle performance, pure Xwindows funziona!!! Questa è una vera novità, la virtualizzazione con HYPER-V è roba sorpassata da almeno 5 anni :)

     

    Parti da powershell abiliti la feature e apt-get update!!!

    Enable-WindowsOptionalFeature -Online -FeatureName Microsoft-Windows-Subsystem-Linux
    e qui trovi una guida su come fare  https://msdn.microsoft.com/en-us/commandline/wsl/install-win10

    Ciao Gas

     


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    sabato 18 novembre 2017 00:12
    Moderatore
  • Grazie mille. Credo più o meno di aver capito. Una sola domanda: Windows era già attivato sul master dopo il primo avvio. Cosa devo fare?

    sabato 18 novembre 2017 06:15
  • Non succede nulla, solitamente in fase di generalizzazione sysprep esegue il REARM dell'immagine (quindi reimposta l'attivazione di Windows). Se sono computer recenti avranno l'attivazione di Windows memorizzata nell'UEFI, quindi teoricamente appena clonata dovrebbe attivarsi automaticamente, in caso contrario la cosa si complica un po' in quanto si trattano comunque di attivazioni OEM. Alcune copie OEM non vengono nemmeno certificate per la distribuzione (in quanto fornite per utenti consumer), quindi potresti riscontrare dei problemi sia durante la fase di sysprep (in quanto l'immagine ha dei residui di vecchie generalizzazioni o personalizzazioni) che in fase di attivazione della licenza.
    La cosa migliore sarebbe avere delle copie di Windows retail, acquistate mediante un canale VL (in modo da poter distribuire le attivazioni anche con un host KMS).
    Se vuoi utilizzare la rete per la clonazione invece del classico metodo "disco-disco" io sinceramente ti consiglio di passare direttamente a WDS, ma per utilizzarlo dovresti avere una licenza di Windows Server....scegli te anche in base alle disponibilità economiche.
    sabato 18 novembre 2017 11:22
    Moderatore
  • Dovrebbero essere UEFI... vi aggiorno lunedì. Grazie ancora a tutti.
    sabato 18 novembre 2017 14:31
  • Come dicevo, per sicurezza, io mi salvo i vari product key, syspreppo con l'opzione out-of-box experience (oobe) e così facendo non ho mai avuto problemi, tale procedura è molto simile al deploy OEM, qualcosa puo' succedere se passi i tre rearm, ma googlando ho trovato la soluzione. Attualmente la situazione su cui ho esperienza: win 7 è misto KMS/MAK, win10 è tutto KMS.

    Il sistema di clonazione che ho citato, è usato, da anni, su un parco computer di circa 1200  e mi sento di confermare che è un buon compromesso fra praticità e complessità.

    La scelta di usare clonezilla è stata fatta dopo aver valutato altri tre prodotti:

    1. Windows Deployment Services (WDS, soluzione ostica valida forse per ambienti con svariate migliaia di computer)
    2. Microsoft Desktop Optimization Pack (MDOP ideale per ambienti misti virtuale fisico ma a pagamento in grande evoluzione)
    3. Microsoft Deployment Toolkit (MDT abbastanza semplice e gratuito), quest'ultimo prodotto forse è il più interessante per ambienti piccoli, da cui ho "rubato" alcune idee utilizzate con degli scripting all'interno dei master clone "clonezillati" (interessante link Introduzione a Microsoft Deployment Toolkit (MDT)).

    Giusto per fare chiarezza, Clonezilla va dal classico disco a disco, usb a disco,windows share a disco, nfs a disco, ssh a disco, webdav a disco, swift a disco etc. ovviamente vale il viceversa e con la versione server anche multicast (ma potrebbero sorgere problemi networking se non si configura l' IGMP)

    Ciao Gas


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    sabato 18 novembre 2017 17:52
    Moderatore
  • Grazie mille. Credo più o meno di aver capito. Una sola domanda: Windows era già attivato sul master dopo il primo avvio. Cosa devo fare?


    Lo syspreppi, lo spegni, lo cloni, lo moltiplichi

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    sabato 18 novembre 2017 17:58
    Moderatore
  • Avete scritto che c'è un limite di tre sysprep?

    Se io syspreppo, faccio immagine e la distribuisco. Dopo 3 mesi aggiorno questa immagine.. la devo syspreppare un'altra volta? Come funziona con il limite?

    Grazie.

    sabato 18 novembre 2017 18:30
  • il limite puo verificarsi con il rearm ed è un'altra cosa dal sysprep


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    sabato 18 novembre 2017 18:41
    Moderatore
  • Ah ok. Grazie.

    Col sysprep nessun limite?

    sabato 18 novembre 2017 18:44
  • Ah ok. Grazie.

    Col sysprep nessun limite?


    no

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    sabato 18 novembre 2017 18:58
    Moderatore
  • Come dicevo, per sicurezza, io mi salvo i vari product key, syspreppo con l'opzione out-of-box experience (oobe) e così facendo non ho mai avuto problemi, tale procedura è molto simile al deploy OEM, qualcosa puo' succedere se passi i tre rearm, ma googlando ho trovato la soluzione. Attualmente la situazione su cui ho esperienza: win 7 è misto KMS/MAK, win10 è tutto KMS.

    Il sistema di clonazione che ho citato, è usato, da anni, su un parco computer di circa 1200  e mi sento di confermare che è un buon compromesso fra praticità e complessità.

    La scelta di usare clonezilla è stata fatta dopo aver valutato altri tre prodotti:

    1. Windows Deployment Services (WDS, soluzione ostica valida forse per ambienti con svariate migliaia di computer)
    2. Microsoft Desktop Optimization Pack (MDOP ideale per ambienti misti virtuale fisico ma a pagamento in grande evoluzione)
    3. Microsoft Deployment Toolkit (MDT abbastanza semplice e gratuito), quest'ultimo prodotto forse è il più interessante per ambienti piccoli, da cui ho "rubato" alcune idee utilizzate con degli scripting all'interno dei master clone "clonezillati".

    Giusto per fare chiarezza, Clonezilla va dal classico disco a disco, usb a disco,windows share a disco, nfs a disco, ssh a disco, webdav a disco, swift a disco etc. ovviamente vale il viceversa e con la versione server anche multicast (ma potrebbero sorgere problemi networking se non si configura l' IGMP)

    Ciao Gas


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    Questione di punti di vista...mai avuto problemi con WDS anche con soli 25 computer e personalmente ritengo la sua implementazione estremamente rapida rendendolo adatto anche ad ambienti relativamente piccoli. Nulla da togliere a clonezilla server (che non ho mai usato), ma personalmente preferisco l'utilizzo di strumenti Microsoft.
    Tra l'altro anche con clonazioni non in rete quando possibile ho sempre preferito utilizzare Windows PE + DISM  ma comunque come dicevo è una questione di scelte, non è che una sia migliore dell'altra sono semplicemente diverse. Ovvio che per la scelta vanno valutati anche i costi, quindi WDS è sicuramente più costoso a causa della licenza di Windows Server, ma secondo me non si può dire che non sia funzionale o pratico da utilizzare.

    Per quanto riguarda il limite di 3 REARM da quanto ho constatato è stato superato con Windows 10, infatti digitando slmgr.vbs /dlv il limite è di circa 1000, stessa cosa in Server 2016. In ogni caso il REARM può anche essere escluso dalla fase di generalizzazione, ma non è consigliato perché è necessario alla corretta reimpostazione dello stato della licenza di Windows. Il problema che dicevo relativo al REARM è che un'immagine OEM distribuita potrebbe non riattivarsi automaticamente, quindi in questi casi bisognerebbe procedere con attivazioni manuali per singolo computer (che mi sembra di aver capito sia il metodo che utilizzi quando parli di salvare i vari product key).
    Poi queste rimangono solo teorie, per il momento la cosa migliore è provarci e vedere come si comporta l'immagine del produttore, magari va tutto liscio...

    sabato 18 novembre 2017 21:29
    Moderatore
  • Ciao Fabrizio,
    io non ho mai detto di aver avuto dei problemi con wds, ne che clonezilla sia la soluzione da adottare.

    Cerco di chiarire, valutati i prodotti e fatta la scelta di clonezilla per il dato contesto.
    Punti di forza: grazie ad una customizzazione spinta in powershell, abbiamo delle  immagini che vanno su tanti hardware diversi (9gb di drivers in linea) e in 4 passi si clona:

    1. Creiamo il master (normale installazione)
    2. aggiunta  Unattend.xml modificato + script powershell che sarà eseguito al primoriavvio, sysprep e shutdown (fin qui tutto standard microsoft)
    3. pc trasformato in immagine con clonezilla e posto in rete
    4. Boot con Chiavetta usb clonezilla e clonazione da immagine in rete a computer

    mi sembra tutto molto semplice, se avessimo dovuto gestire i driver (9gb milgiaia di pacchetti) con la soluzione Microsoft (wds/mdt) sarebbe stato una massacro... aggiungi il tal pacchetto driver qui e là, soluzione non pratica per tanti hw diversi.

     Volevo riportare una esperienza diversa, utilizzata con successo, creare spunti di riflessione, poi uno è libero di scegliere ciò che ritiene più opportuno, siamo qui nel forum per "scoprire" che ubuntu funziona su windows 10, che microsoft ha rilasciato windows 10 for workstation, che c'è una soluzione alternativa al tal problema che io non avevo mai pensato... insomma possiamo crescere insieme a chi chiede consigli nel forum.

    Te lo ripeto ancora una volta, i tuoi post sono sempre puntuali, mai fuori luogo e io li tengo in grande considerazione.

    ciao  e buona notteche è tardi

    Gas


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    sabato 18 novembre 2017 23:52
    Moderatore
  • Questa è una vera novità, la virtualizzazione con HYPER-V è roba sorpassata da almeno 5 anni :)


    Maledetta MS che ci continua a mettere features vecchie sui sistemi operativi attuali...è che sto cercando di tornare indietro nel tempo a prima di conoscerti...appena ci riesco...;-)

    ciao GAS.

    domenica 19 novembre 2017 08:25
    Moderatore
  • Questa è una vera novità, la virtualizzazione con HYPER-V è roba sorpassata da almeno 5 anni :)


    Maledetta MS che ci continua a mettere features vecchie sui sistemi operativi attuali...è che sto cercando di tornare indietro nel tempo a prima di conoscerti...appena ci riesco...;-)

    ciao GAS.

    Ciao Ale,

    Se vuoi essere alla moda con le novità del momento(destinate a diventare vecchie nel prossimo futuro), devi suggerire i containers/dokers, ma io rimango dell'idea che bisogna, conoscere/sapere e poi usare la tecnologia giusta per le proprie esigenze, nuova, semi-nuova o vecchia che sia...

    ti consiglio un ritorno dal futuro io sarò qui ad aspettarti :)

    Ciao Gas


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    domenica 19 novembre 2017 11:12
    Moderatore
  • Buona domenica "ragazzi"...

    https://1drv.ms/b/s!An-mFuO3MVG4hYprZMhP7m4b-qxnMQ


    Franco Leuzzi - Microsoft ® MVP Windows and Devices for IT \System Administration

    domenica 19 novembre 2017 13:03
    Moderatore
  • OT:

    @Franco, è la dura realtà, ma totalmente correto!

    @Gas ti dico solo”Grande Almanacco Sportivo” ed adesso sarei a fare filantropia con Bill. 

    Buona Domenica :)

    domenica 19 novembre 2017 14:13
    Moderatore