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chiarimenti su windows server 2008 r2 e macchine virtuali RRS feed

  • Domanda

  • Salve a tutti. Premetto che non sono un tecnico e quindi mi scuso sin da ora per il linguaggio utilizzato (e gli eventuali strafalcioni...).

    Dunque la mia domanda è la seguente: siamo una piccola azianda di circa 10 utenti e vorremmo creare un sistema server su cui far giarare tutto: gestionale (sotto windows), posta elettronica (web server) da poter visualizzare x ogni utente sulla sua postazione, antivirus, dati.

    L'idea che ci hanno proposto è di creare una macchina server all'interno della quale far "girare"  "n" macchine virtuali, ognuna dedicata ad uno specifico servizio: quindi la macchina virtuale "1" x il gestionale, la macchina virtuale "2" per la posta elettronica e la macchina virtuale "3" per i dati.

    Agggiungo che talvolta abbiamo la necessità di collegarci dall'esterno per accedere sia alla posta che al gestionale.

    Nelle intenzioni di chi ci suggerisce questa impostazione c'è l'idea che sia più facile (o semplice) effettuare il back up delle varie "macchine virtuali" e dei dati in essa contenute, e soprattutto che sia più efficace questa impostazione in caso di ripristino della/e macchine virtuali o della macchina fisica a seguito di rottura.

    Arrivo alla domanda: con una impostazione come quella sopra descritta di quante licenze server 2008 (e di che tipo) avrei bisogno? Non sarebbe invece meglio (intermini di efficacia, sicurezza, velocità..) installare i "servizi" sopra visti (gestionale, posta elettronica, ...) direttamente in macchine fisiche e non virtuali? Sarebbe comunque possibile collegarci dall'esterno anche se si lavora con macchine virtuali?

    Infine se alla configurazione sopra descritta volessi aggiungere i servizi Terminal Service, per ridurre i costi di gestione futura dei client, la situazione muterebbe (in termini di licenze necessarie) o no?

    Ringrazio sin d'ora

    venerdì 26 novembre 2010 23:30

Risposte

  • il consiglio che ti hanno dato è certamente valido per quanto riguarda il backup e la facilità di ripristino delle macchine virtuali rispetto alle macchine fisiche.

    l'unico rischio che corri è che avresti un single point of failure perchè tutte le macchine virtuali sarebbero ospitate su un singolo host fisico.

    per quanto riguarda le licenze, volendo proprio avere tante macchine virtuali da destinare a servizi diversi (almeno 3), il consiglio ricade su Windows Server 2008 Enterprise R2 che ti permette di installare 1 licenza sull'host fisico solo col ruolo Hyper-V che sarebbe l'ambiente di virtualizzazione e ti permette (compreso nel prezzo) di installare fino a 4 macchine virtuali con lo stesso s.o.

    altra possibilità è anche quella di tenere più di un servizio su una stessa macchina (fisica o virtuale che sia), ad esempio per 10 utenti potresti anche non separare il web server dal server di posta.

    infine, per poter usare i terminal service, dovresti acquistare in più solo le licenze TS CAL per la connessione terminal rimanendo invariato il costo di tutte le altre licenze di programmi che andrai ad utilizzare sui singoli clients.

    ciao.


    Edoardo Benussi - Microsoft® MVP
    Management Infrastructure - Systems Administration
    https://mvp.support.microsoft.com/Profile/Benussi
    Windows Server Italian Forum Moderator
    edo[at]mvps[dot]org
    sabato 27 novembre 2010 07:21
    Moderatore
  • rispondo nell'ordine.

    1) che potresti risparmiare sul costo della licenza visto che un enterprise costicchia. in ogni caso è una valutazione che deve partire dal elencare il numero esatto di servizi che ti servono e la loro tipologia, poi definire con precisione il numero di server che ti servono seguendo le best practices ma anche la tasca, poi si stabilisce qual'è la combinazione migliore di sistemi operativi, licenze, hardware e quant'altro. ovviamente parametro fondamentale è l'availability che ti serve cioè se hai una azienda piccola che pubblica su internet un web server che rappresenta il cre business dell'azienda e deve avere disponibilità 24x24-7x7 allora si adotta una soluzione, se hai un'azienda che ha un web server che deve fare da vetrina per i clienti e che è sufficiente sia raggiungibile "quasi sempre" ma anche se si spegne un gran danno non fa allora si sceglie un'altra soluzione.

    2) nel caso di installazione su macchine fisiche il consigio è ovviamente quello di ripartire i servizi su almeno due macchine diverse che possano "vivere" in maniera indipendente l'una dall'altra ma anche questa è una cosa da esaminare con cura e stabilire quale sia l'architettura migliore in base ai servizi mission critical necessari. ad esempio, in una struttura di e-commerce di solito si tiene il web server su una macchina e il motore di database su un'altra macchina e questi due servizi possono vivere in maniera indipendente perchè il fermo macchina di uno non implica "direttamente" il fermo macchina dell'altro ma implicitamente di fatto il fermo macchina di uno rende inutile il funzionamento dell'altro e sei obbligato a "spegnere" tutto. in questi casi, particolari casi si deve ricorrere alla ridondanza di servizi chiamata anche high availability e realizzabile mediante cluster (in alcuni casi) e network load balancing (in altri casi).

    3) negli ambienti server (per fare un paragone rispetto all'ambiente client) la soluzione di un host fisico con più macchine virtuali prevede una macchina fisica sulla quale è installato l'ambiente di virtualizzazione e un altro device che faccia da nas (network attached storage) o meglio ancora da san (storage area network) alle cui definifizioni ti rimando su wikipedia.

    spero di essere stato esaustivo, ciao.


    Edoardo Benussi - Microsoft® MVP
    Management Infrastructure - Systems Administration
    https://mvp.support.microsoft.com/Profile/Benussi
    Windows Server Italian Forum Moderator
    edo[at]mvps[dot]org
    sabato 27 novembre 2010 11:43
    Moderatore

Tutte le risposte

  • il consiglio che ti hanno dato è certamente valido per quanto riguarda il backup e la facilità di ripristino delle macchine virtuali rispetto alle macchine fisiche.

    l'unico rischio che corri è che avresti un single point of failure perchè tutte le macchine virtuali sarebbero ospitate su un singolo host fisico.

    per quanto riguarda le licenze, volendo proprio avere tante macchine virtuali da destinare a servizi diversi (almeno 3), il consiglio ricade su Windows Server 2008 Enterprise R2 che ti permette di installare 1 licenza sull'host fisico solo col ruolo Hyper-V che sarebbe l'ambiente di virtualizzazione e ti permette (compreso nel prezzo) di installare fino a 4 macchine virtuali con lo stesso s.o.

    altra possibilità è anche quella di tenere più di un servizio su una stessa macchina (fisica o virtuale che sia), ad esempio per 10 utenti potresti anche non separare il web server dal server di posta.

    infine, per poter usare i terminal service, dovresti acquistare in più solo le licenze TS CAL per la connessione terminal rimanendo invariato il costo di tutte le altre licenze di programmi che andrai ad utilizzare sui singoli clients.

    ciao.


    Edoardo Benussi - Microsoft® MVP
    Management Infrastructure - Systems Administration
    https://mvp.support.microsoft.com/Profile/Benussi
    Windows Server Italian Forum Moderator
    edo[at]mvps[dot]org
    sabato 27 novembre 2010 07:21
    Moderatore
  • Grazie per la precisione.

    Due cose non mi sono chiare:

    "...altra possibilità è anche quella di tenere più di un servizio su una stessa macchina (fisica o virtuale che sia), ad esempio per 10 utenti potresti anche non separare il web server dal server di posta..."

    In questo caso, cioè cosa mi cambierebbe rispetto all'acquisto di Windows Server 2008 Enterprise R2?

    "..l'unico rischio che corri è che avresti un single point of failure perchè tutte le macchine virtuali sarebbero ospitate su un singolo host fisico..."

    Ma questo rischio non ci sarebbe comunque se installassi tutti i servizi non in macchine virtuali, ma su di un unica macchina fisica dotata di windows server?

    Infine un'altro chiarimento: se il rischio che mi rimane è quello del "single point of failure", esistono sistemi di backup o disk imagin efficenti (sotto windows server; so ad esempio che per win xp esiste Acronis che mi dicono ha un ottimo prodotto di disk image e ripristino) e sicuri che possano garantire da tale problematica? Se si quali i migliori?

    Grazie

     

    sabato 27 novembre 2010 10:30
  • Ma questo rischio non ci sarebbe comunque se installassi tutti i servizi non in macchine virtuali, ma su di un unica macchina fisica dotata di windows server?

    Immagino che Edo intendesse installare su macchine fisiche diverse, probabilmente con caratteristiche tecniche e quindi costi inferiori di un'unica macchina che dove ospitare più macchine virtuali.

    In merito al sistema di backup, trattandosi di macchine virtuali, il ripristino da backup, senza ricorrere a software di terze parti, è molto rapido (ovviamente se tutto pianificato e configurato adeguatamente.

     


    Adriano Mariolini MCITP Server Administrator MCTS Windows Server 2008 Applications Infrastructure, Configuration adriano.mariolini[at]my.sysadmin.it
    sabato 27 novembre 2010 11:43
  • rispondo nell'ordine.

    1) che potresti risparmiare sul costo della licenza visto che un enterprise costicchia. in ogni caso è una valutazione che deve partire dal elencare il numero esatto di servizi che ti servono e la loro tipologia, poi definire con precisione il numero di server che ti servono seguendo le best practices ma anche la tasca, poi si stabilisce qual'è la combinazione migliore di sistemi operativi, licenze, hardware e quant'altro. ovviamente parametro fondamentale è l'availability che ti serve cioè se hai una azienda piccola che pubblica su internet un web server che rappresenta il cre business dell'azienda e deve avere disponibilità 24x24-7x7 allora si adotta una soluzione, se hai un'azienda che ha un web server che deve fare da vetrina per i clienti e che è sufficiente sia raggiungibile "quasi sempre" ma anche se si spegne un gran danno non fa allora si sceglie un'altra soluzione.

    2) nel caso di installazione su macchine fisiche il consigio è ovviamente quello di ripartire i servizi su almeno due macchine diverse che possano "vivere" in maniera indipendente l'una dall'altra ma anche questa è una cosa da esaminare con cura e stabilire quale sia l'architettura migliore in base ai servizi mission critical necessari. ad esempio, in una struttura di e-commerce di solito si tiene il web server su una macchina e il motore di database su un'altra macchina e questi due servizi possono vivere in maniera indipendente perchè il fermo macchina di uno non implica "direttamente" il fermo macchina dell'altro ma implicitamente di fatto il fermo macchina di uno rende inutile il funzionamento dell'altro e sei obbligato a "spegnere" tutto. in questi casi, particolari casi si deve ricorrere alla ridondanza di servizi chiamata anche high availability e realizzabile mediante cluster (in alcuni casi) e network load balancing (in altri casi).

    3) negli ambienti server (per fare un paragone rispetto all'ambiente client) la soluzione di un host fisico con più macchine virtuali prevede una macchina fisica sulla quale è installato l'ambiente di virtualizzazione e un altro device che faccia da nas (network attached storage) o meglio ancora da san (storage area network) alle cui definifizioni ti rimando su wikipedia.

    spero di essere stato esaustivo, ciao.


    Edoardo Benussi - Microsoft® MVP
    Management Infrastructure - Systems Administration
    https://mvp.support.microsoft.com/Profile/Benussi
    Windows Server Italian Forum Moderator
    edo[at]mvps[dot]org
    sabato 27 novembre 2010 11:43
    Moderatore
  • Charissimo..

     

    Grazie mille

    sabato 27 novembre 2010 13:12