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Conversione da gpt a mbr RRS feed

  • Domanda

  • Buongiorno a tutti, ho un pc con win 10 pro installato in gpt/uefi. Se avessi la necessità di tornare a mbr/legacy senza reinstallare nulla e perdere programmi e dati è possibile?

    venerdì 3 aprile 2020 11:46

Risposte

Tutte le risposte

  • Usa Aomei, come da esempio:

    https://www.diskpart.com/it/gpt-mbr/convertire-gpt-in-mbr-senza-perdere-i-dati-utilizzando-il-prompt-dei-comandi.html


    Franco Leuzzi - Microsoft ® MVP Windows and Devices for IT \System Administration

    venerdì 3 aprile 2020 12:54
    Moderatore
  • Trattandosi di windows 10 (>=1703) puoi usare l'utility di sistema fornita da microsoft

    mbr2gpt.exe

    l'ho usata un paio di volte per modificare alcuni computer in produzione, dove non potevo perdere dati e ha funzionato benissimo, unica difficoltà è un tool non grafico ...

    Di seguito trovi le istruzioni e un video

    https://docs.microsoft.com/en-us/windows/deployment/mbr-to-gpt

    Ciao Gastone


    Gastone Canali >http://www.armadillo.it


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    venerdì 3 aprile 2020 19:54
    Moderatore
  • Però, da quello che ho capito, lui vorrebbe fare il contrario ovvero passare da GPT a MBR cosa che credo non sia possibile con quella utility. In effetti bisognerebbe approfondire il perché di questa richiesta: in GPT ci sono esclusivamente vantaggi (l'MBR può avere un senso solo per una retrocompatibilità con sistemi operativi o software particolari).
    In ogni caso un'alternativa all'utilizzo di software di terze parti potrebbe essere un backup completo della partizione di sistema (anche mediante wbadmin) e poi un ripristino dopo la riformattazione completa del volume in MBR.


    venerdì 3 aprile 2020 20:07
    Moderatore
  • Hai ragione Fabrizio, ho visto gpt e mbr e pensato la cosa più ovvia, senza prestare attienzione all'ordine dei due acronimi...

    ciao Gas


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    sabato 4 aprile 2020 08:08
    Moderatore
  • Proprio per quel motivo ho creato un immagine per un parco macchine che ho installato... Scopro solo dopo che ci sono diversi PC che non supportano UEFI/GPT e volevo evitare di reinstallare la miriade di software e configurazioni per farne una versione legacy
    martedì 7 aprile 2020 06:50
  • Con una immagine preparata correttamente (ovvero con sysprep) non c'è bisogno di fare alcuna conversione. L'importante è applicare l'immagine preparando un supporto di installazione di Windows oppure mediante WDS, System Center, ecc...
    Sarà il sistema stesso a preparare il boot come legacy o UEFI in base alla tipologia di avvio rilevata.
    martedì 7 aprile 2020 09:48
    Moderatore
  • Anche se ho usato l'estensione .ffu?
    giovedì 16 aprile 2020 14:48
  • Nella mia risposta mi riferivo al formato utilizzato tradizionalmente per il deploy aziendale di immagini Windows, ovvero il WIM.
    Puoi trovare le differenze tra le diverse tipologie di file immagine qui: https://docs.microsoft.com/en-us/windows-hardware/manufacture/desktop/wim-vs-ffu-image-file-formats

    Nel caso di immagini WIM queste sono indipendenti dal layout delle partizioni originale, come si può vedere da qui:
    https://docs.microsoft.com/en-us/windows-hardware/manufacture/desktop/capture-and-apply-windows-system-and-recovery-partitions

    Il formato FFU invece viene utilizzato per un deploy di tipo OEM vero e proprio, ovvero vincolato all'hardware in quanto viene acquisita tutta la struttura dell'hard disk (pensa che possono esserci problemi addirittura se si clona su dischi di dimensioni differenti da quello originale), quindi non è indicato in tutti gli scenari. Ti consiglio quindi di riacquisire l'immagine della partizione di sistema in un classico WIM.
    Qui puoi trovare una serie di problematiche a cui potresti andare incontro utilizzando questo formato (vedi "Capturing and applying FFUs on differently-sized drives"):
    https://docs.microsoft.com/en-us/windows-hardware/manufacture/desktop/deploy-windows-using-full-flash-update--ffu



    giovedì 16 aprile 2020 17:06
    Moderatore
  • Ok grazie! Se uso il formato wim potrei comunque fare un dism import driver per mettere già nell'immagine i driver dei vari pc?

    Quindi i passaggi da fare sono questi:
    - installo l'immagine su disco in ffu come ho sempre fatto con winPE

    - ricreo con estensione wim

    - reimporto i driver (Se uso il .ffu già "dism import driverato" serve?

    - Applico su tutti i pc che voglio allo stesso identico modo dei .ffu senza fare altro.

    Sbaglierei qualcosa?

    venerdì 17 aprile 2020 07:15
  • Si, la procedura è corretta, se i driver sono già presenti nell'FFU non servirà reimportarli in offline nel WIM.
    Per quanto riguarda l'ultimo passaggio però c'è da fare una considerazione: come dicevamo nel WIM avresti solo l'immagine di sistema e non l'intera struttura, quindi un DISM /apply-image diretto su un disco composto da una sola partizione vuota risulterà non avviabile (non è come per un FFU dove viene specificato l'indirizzo fisico del disco di destinazione).
    Quindi prima di DISM sarà necessario ricreare la struttura delle partizioni di sistema, per fare questo puoi utilizzare uno script diskpart come descritto qui: https://docs.microsoft.com/en-us/windows-hardware/manufacture/desktop/configure-biosmbr-based-hard-drive-partitions
    Non si tratta comunque del metodo più semplice da seguire, ad esempio con WDS questi passaggi vengono fatti automaticamente durante il processo di clonazione.

    Se invece i computer di destinazione hanno già installata una qualsiasi versione di Windows 10 (puoi anche eseguire una installazione da zero, non importa), potrai applicare l'immagine direttamente con DISM sulla sola partizione di sistema C: (previa formattazione) senza toccare le altre. In tal caso l'immagine risulterà avviabile.
    Durante il primo avvio Windows 10 eseguirà comunque automaticamente i dovuti aggiustamenti in modo del tutto automatico, assicurati solo di aver eseguito correttamente la generalizzazione dell'immagine.






    venerdì 17 aprile 2020 13:42
    Moderatore