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Transizione da Exchang 2003 SP2 a Exchange 2010 SP3 con coesistenza RRS feed

  • Domanda

  • Ciao a tutti, mi chiamo Francesco. Dopo aver letto parecchi articoli e documentazione principalmente da TechNet ma anche da exchangeserverpro.com e msexchange.org sull'argomento in oggetto, vorrei porre qui qualche domanda o semplici affermazioni per avere da parte vostra, se vorrete, un riscontro in modo da essere più sicuro di aver capito cosa devo fare.

    Il mio semplice ambiente:
    - 1 Exchange 2003 SP2 (150 caselle) su un controller di dominio Windows 2003. Nome host FQDN: mymailserver.myinternaldomain.it.
    - 1 Smart Host (Symantec Messaging Gateway in precedenza Brightmail).
    - Un firewall standard (Fortigate) con NAT configurato per consentire connessioni da internet alle risorse interne sulla base di inoltro delle porte.
    - OWA, ActiveSync, RPC-over-HTTPS attivati per gli utenti esterni.
    - Dominio esterno: mail.myexternaldomain.com. Tutti i servizi di Exchange puntano esternamente a questo record pubblico.
    - L'MX per myexternaldomain.com punta anch'esso a mail.myexternaldomain.com
    - Internamente ho client Outlook 2003, 2007 e 2010. Tutti hanno un profilo MAPI con "mymailserver.myinternaldomain.it" specificato in esso come server Exchange. O meglio gli Outlook 2003 li ho

    configurati a mano, gli altri usano l'autoconfigure.

    - Voglio installare in uno scenario di coesistenza di Exchange 2010 SP3 (CAS, MB, HT) accanto a Exchange 2003. Il nuovo host di Exchange 2010 si chiamerà exchange2010.myinternaldomain.it


    Domande:

    #1 Che cosa accade ai miei client Oulook 2003, una volta che ho installato Exchange 2010? Teoricamente il flusso interno già potenzialmente si muove tra i connettori creati nel setup. E quando

    sposto una cassetta postale acceduta da OL2003 da Exchange 2003 a Exchange 2010? Su TechNet ho letto che gli utenti non devono cambiare nulla, che è un processo trasparente per loro, ma non ho

    trovato una spiegazione su come sia possibile per i client Outlook 2003.

    #2 Invece, per i client Outlook 2007-2010, mi aspetto che riescano a connettersi a Exchange 2003 come accaduto fino ad oggi automaticamente per la caratteristica interna Autoconfigure, o al 2010

    per il servizio server autodiscover che sanno sfruttare.

    #3 Che cosa succede ai miei  client esterni Outlook 2003 che accedono a Exchange tramite RPC-over-HTTPS le cui mailbox sono sul 2003? Anch'essi inizialmente sono stati configurati con un profilo

    MAPI con specificato in esso mymailserver.myinternaldomain.it, e con i settaggi vari per accedere tramite RPC su HTTPs. Sono sufficienti i parametri che si specificano in fase di setup relativi a

    nome DNS esterno/interno legacy e vengono proxaty automaticamente? Dopo che avrò switchato i record pubblici, per mandare tutto su Exchange 2010 come frontend, RPC-over-HTTP sarà trasparente

    (premesso ovviamente che su entrambi i server sia configurato)?

    #4 Modifiche e aggiunte di record DNS. Tutti i servizi web attualmente vengono utilizzati solo da internet. Non avendo io una configurazione split brain DNS, le modifiche DNS avverranno solo su records DNS A pubblici, quando sarò pronto per il cambiamento del flusso di posta. Internamente devo solo aggiungere i record A autodiscovery e legacy sul mio DNS interno. Cioè:
    - mail.myexternaldomain.com continuerà a puntare all'IP pubblico ad oggi utilizzato per mail e connettività mobile.
    - Lo stesso vale per autodiscover.myexternaldomain.com.
    - legacy.myexternaldomain.com punterà a un nuovo indirizzo IP pubblico, che sarà ruotato dal mio firewall su mymailserver.myinternaldomain.it (Exchange 2003)
    - autodiscover.myinternaldomain.it verrà aggiunto come record nel mio DNS interno e punterà verso l'IP interno del exchange2010.myinternaldomain.it.
    - legacy.myinternaldomain.it verrà aggiunto al mio DNS interno e punterà a Exchange 2003.

    #5 Come indicato nel post "Exchange 2010 FAQ: Preoccupazioni comuni quando installando il primo server Exchange 2010" (http://exchangeserverpro.com/exchange-2010-faq-common-concerns-when-installing-the-first-exchange-2010-server/) in entrata / uscita il flusso di posta comincerà a cambiare comportamento

    solo dopo che avrò modificato la configurazione sul mio smart host e dopo aver cambiato i port forwardings sul firewall. Quando sarò pronto per lo switch:
    - Sul mio smart host cambierò l'host di posta da cui ricevere e inviare messaggi di posta elettronica mettendo l'IP di Exchange 2010.
    - Sul mio firewall cambierò la configurazione NAT per l'inoltro delle porte in modo che OWA, ActiveSync e RPC-over-HTTPS (porta 443 in sostanza) verranno reindirizzati all'IP di Exchange 2010.
    - Se qualcosa va storto con il flusso di posta o servizi di OWA è solo una questione di rollback alla configurazione precedente dei due passaggi precedenti.

    #6 Il fatto che il mio attuale Exchange 2003 è su un server Windows 2003 che è anche un controller di dominio cambia qualcosa nel mio piano di implementazione di Exchange 2010?

    #7 E 'possibile durante la migrazione, implementare lo split brain DNS per il mio ambiente Exchange? In teoria è solo una questione di creazione di una nuova forward zone "myexternaldomain.com" e creare al suo interno i record: legacy, autodiscover, mail che puntano, il primo all'IP di Exchange 2003, gli ultimi due a Exchange 2010. Giusto? Così i miei utenti saranno in grado di utilizzare senza problemi i loro dispositivi mobili dentro e fuori la mia azienda.


    Grazie mille per l'aiuto che vorrete darmi,
    Francesco B.


    Francesco B.

    lunedì 11 aprile 2016 10:32

Risposte

  • Ciao Alessandro e Alessio,

    Più che a lavori in corso è a lavori quasi ultimati, sorry.. MA:

    Fondamentalmente non ho avuto problemi:

    - Configurata zona per split brain DNS e creati record DNS pubblici autodiscover. e legacy.

    - upgrade dello schema liscio come l'olio

    - Installazione CAS -> ho avuto solo dei warning di certificato non valido sui client, ovviato installando al volo sul CAS e sul Ex2003 un certificato SAN COMODO (Ho avuto qualche problema con dei Blackberry in ActiveSync del tipo che han dovuto rimettere la password quando ho fatto il cambio di certificato su IIS  Ex2003)

    - Configurazione Virtual directories ok ed effettuati test connettività interni ed esterni (test connectivity di MS)

    - Configurati port forwardings sul mio firewall per coesistenza e ho girato verso il CAS2010 le richieste in modo che fosse lui a fare proxy o redirect verso Ex2003.

    - Installazione Hub transport -> Nessun problema

    - Installazione Mailbox -> nessun probelma. Creati utenti di test e testati gli spostamenti. Test backup e restore del DB. Ho preso un gruppo utenti di "test" e li ho spostati, nessun problema. Ora ho spostato quasi tutto, mancano 4 mailbox. Ho già convertito gli elenchi indirizzi e ho spostato la generazione dell'OAB. Replicate tutte le cartelle pubbliche sul 2010.

    - Creati receive connectors per relay email interno e predisposto quello per lo smart host

    - Mi resta da migrare le ultime cassette, girare il flusso email con l'esterno su Ex2010. Poi dovrò passare alla disinstallazione di Exchange 2003 finalmente

    Me la sono studiata bene e la sfiga ha guardato altrove a questo giro ;)
    Francesco B.


    Francesco B.

    • Contrassegnato come risposta Bkolormakeup IT mercoledì 1 giugno 2016 08:29
    mercoledì 1 giugno 2016 08:02

Tutte le risposte

  • Ciao Francesco..non basta un gg per rispondere a tutte le tue domande :-) qui non facciamo step by step a questo livello. Quello che posso dirti è: perchè migri ad un 2010 che oramai è quasi fuori supporto? Seconda cosa quello che possiamo fare è rimandarti ad una migrazione step by step da seguire alla lettera 

    qui hai un'ottima guida:

    http://exchangeserverpro.com/wp-content/uploads/2011/02/Exchange-Server-2003-to-2010-Migration-Guide-V1.3-Planning-Chapter.pdf

    Al punto 6 però hai già un grosso problema: Exchange installato su un dc vedrà sempre e solo quel DC e sarà quasi impossibile migrarlo senza problemi, per questo è sconsigliato in ogni guida farlo. Nel tuo caso quello che ti consiglio è di farti una macchina di test e provarti una migrazione in lab, non ci si approccia ad una migrazione di questo tipo con tutti questi dubbi...valuta anche l'idea di appoggiarti ad un professionista che abbia già operato in questo senso..

    Ciao.

    A.

    lunedì 11 aprile 2016 12:52
    Moderatore
  • Ciao Alessandro,

    In realtà l'upgrade a 2010 è uno step intermedio per passare poi al 2013 seguendo la via ufficiale Microsoft.

    Il problema del DC l'avevo già visto in giro. Uno fra tutti questo articolo su msexchange.org:
    http://www.msexchange.org/kbase/ExchangeServerTips/ExchangeServer2007/TransitioningMigration/ExchangeonaDomainControllerbeforeanupgradetoExchange2010.html

    Da quanto leggo l'unica è creare un'altra macchina Exchange 2003 ex novo, spostarci sopra tutti i servizi web,  tutte le mailbox, configurare l'archiviazione pure su questo nuovo Exchange. Senza contare i client Outlook 2003 da rinconfigurare. Il punto #6 era infatti quello che mi preoccupava maggiormente. Nessuno qui che ha migrato problemi da un Exchange 2003 su DC?

    La guida che hai postato è si fantastica ma è solo l'introduzione. Tra l'altro se non erro aveva Exchange proprio su un DC quindi poteva essermi di spunto. Non mi va molto di acquistare la guida completa perché non so poi se le domande rimangono le stesse.

    Oramai ho letto quasi tutto credo quello che c'è da fare, le domande che ho postato qui sono solo i dubbi tra tutto di quello di cui non ho trovato risposte. In fondo non è così complicata la logica della migrazione mi pare.

    Onestamente 7 anni fa quando fui arrivato in questa azienda (da un paio di settimane) furono proprio dei "professionisti", di una società abbastanza quotata qui in giro per altro, a crearmi non poco casino allora per altri motivi (spostamento cassette e OAB che non si scaricava per i quali fui poi io a trovare il problema anche lì), e noto che vengono fuori anche oggi ulteriori problemi, proprio per aver installato Exchange su un DC, che poteva tranquillamente essere evitato. Ma tant'è.
    In ogni caso, sono solito studiare e fare le cose da solo, eventualmente con i consigli di qualcuno che io reputo esperto (non sedicente insomma). In un anno ho messo in piedi un cluster vmware (per il quale ho conseguito la certificazione VCP) con storage virtualizzato tra i due nodi (HP LeftHand VSA), poi ho migrato la gran parte dell'infrastruttura da 2003 a 2012 R2, servizi compresi (SQL per SAP, file server, active directory e DNS, Enterprise Vault dalla 8 alla 11, Remote Desktop Services.. ecc). Sono il primo degli ignoranti, sia chiaro e non sono qui per vantarmi davvero, ma è per far capire che amo imparare e sporcarmi le mani :). Il "fallo fare a qualcuno che.." non mi è mai andato giù. Certo va riconosciuto il proprio limite nel caso per non cadere nella presunzione.

    Grazie comunque per i consigli,
    Francesco B.


    Francesco B.

    lunedì 11 aprile 2016 16:48
  • Tutto chiaro, condivido, ma non ci si avventura in una doppia migrazione tra l'altro senza averne provate almeno una decina tra test e lab. con tutto il rispetto per Vmware che amo alla follia, ma mettere su un cluster non è nemmeno parente di migrare un Exchange...fare un doppio salto poi...credo tu ti sia reso conto di quante cose possono andare storte con 1 sola con due...se ti si blocca a metà hai il server fermo e non ne esci senza supporto. 150 caselle non sono poche ma nemmeno tantissime, a mia idea sei però costretto a migrare, rifare direttamente su 2013 diventa un problema a livello di tempo. Come ti ripeto in questa fase vedo due soluzioni: - Ti crei una struttura di test (visto che hai un cluster vmware :) e ti fai dei gran test prima di migrare - ti appoggi ad un supporto di qualcuno che abbia già migrato e sappia come uscire dalle situazioni di stallo (che ti assicuro avrai). Ci sono professionisti su Exchange che sono il top, quotati o no, esistono, non sono tanti ma ci sono. E poi c'è il supporto MS a pagamento, non dimenticare che i ragazzi risolvono sempre praticamente quando ti incastri. Non vedo altre soluzioni. Non è una questione di limiti, sicuramente sei una persona valida, è solo questione di esperienza e di farti la domanda "quanto possiamo stare fermi?" Se la risposta è pochissimo allora devi andare a colpo sicuro ed i tuoi dubbi sono troppi per essere sciolti in un supporto gratuito senza tempi effettivi di risposta. Questa è la mia idea. Per un semplice motivo, non possiamo seguirti passo passo, quindi se ti blocchi e passano due gg prima che qualcuno ti risponda che fai? Io pensa, vaglierei anche l'idea di un Exchange Online/ Office 365 sempre che tu non abbia già la licenza di 2013... In quel caso... Naturalmente è la mia idea...ma da solo alla prima a colpo sicuro la vedo impossibile..saresti il primo ;). Ciao! A.
    lunedì 11 aprile 2016 20:45
    Moderatore
  • Premessa:

    1) L'ultima volta che ho letto un testo così lungo ho avuto bisogno di uno di questi :-)

    2) Exchange 2010 (e 2013/2016 successivamente) sono ossi duri da digerire, e, senza offesa, i tuoi dubbi non sono un "solo" così banale. Se togli la risoluzione dei nomi, i certificati, il flusso di posta, l'autodiscover e l'uso dei Web Services, la pubblicazione dei servizi e il rollback non resta molto di "chiaro" della procedura di migrazione

    3) Io sono un esperto (alla faccia della modestia) e il mio consiglio è: semplifcati la vita e passa ad Exchange Online. Alcuni dei tuoi dubbi sono comunque da chiarire, ma almeno ci vuole poca fatica e poco tempo

    4) Possiamo cambiare da "fallo fare a qualcuno che..." a "fatti aiutare da qualcuno che...", ma il punto resta. Non farlo da solo.

    N.B. In questo caso, postare sul Forum non corrisponde al "fatti aiutare da". Ci vuole qualcuno che ti risponda quando alzi il telefono e hai un problema, e che ti segua durante tutta l'attività. Il supporto ti risolverebbe il problema del momento, ma non si può migrare una martellata alla volta.

    Adesso veniamo alle risposte (o almeno alla roba più veloce)

    #1 Che cosa accade ai miei client Oulook 2003, una volta che ho installato Exchange 2010? Teoricamente il flusso interno già potenzialmente si muove tra i connettori creati nel setup.

    [GT] Ai client niente, e al flusso di posta pure. Ci saranno due connettori per mandare/ricevere mail sul server 2010.

    N.B. I client e il flusso di posta sono due cose diverse. I client si connettono al server. Il server si occupa di indirizzare il traffico a chi di dovere (basandosi sui connettori). Un client non ha idea di cosa sia un connettore

    E quando sposto una cassetta postale acceduta da OL2003 da Exchange 2003 a Exchange 2010?

    [GT] Funziona.

    Internamente Outlook e il server si parlano, e il profilo si riconfigura. Per quanto riguarda il come, fermiamoci a: "Lo fa e funziona".

    N.B. Quando il client passerà ad Exchange 2010, il nome del server corrisponderà al nome che imposterai sul CAS Array (se non ne hai sentito parlare, cercalo sulla documentazione). Anticipo la tua domanda. Sì, è necessario anche se hai un solo server Exchange 2010. No, non c'entra niente con i bilanciatori.

    #2 Invece, per i client Outlook 2007-2010, mi aspetto che riescano a connettersi a Exchange 2003 come accaduto fino ad oggi automaticamente per la caratteristica interna Autoconfigure, o al 2010 per il servizio server autodiscover che sanno sfruttare.

    [GT] Dopo lo spostamento della casella su E2K10, il client OLK2007/10 useranno l'autodiscover

    Domanda #3

    [GT] Tutti i client devono connettersi al CAS 2010. La regola sul firewall va cambiata subito. Gli Outlook con la casella su Exchange 2003 verranno gestiti nella maniera opportuna dal server 2010. No, non ci sono alternative.

    Domanda #4

    [GT] La domanda non ha una risposta semplice/breve. Mi limito a dire due cose:

    1) Stai attento ai nomi sul certificato da mettere sul server Exchange 2010 (trovi maggiori dettagli nella documentazione)

    2) I client arrivano all'autodiscover internamente tramite Service Connection Point (SCP).  Lo devi configurare con il comando set-clientaccessserver nomeserver -autodiscoverserviceinternaluri urlautodiscover

    Domanda #5

    [GT] I piani di roll-back sono da definire in base all'ambiente. Mi spiace, ma non ho tempo di leggere il link (come te, ho anche io un lavoro ;-)

    Domanda #6

    [GT] Non mi risulta, ma ammetto che non vedo molti Exchange installati su DC. per cui Alessandro ha un'esperienza superiore alla mia. Basta che tu non ripeta l'errore con il 2010.

    Domanda #7

    [GT] Tutto si può fare :-). Il punto è se riesci a farlo senza incasinarti. Ricorda che se fai x cose diverse, avrai x cose da verificare in caso di problemi. La risposta sui dispositivi mobili non ce l'ho. Ogni tipo di client si comporta in maniera differente in base alla versione di Exchange e al tipo di client (Ipad, Iphone, Windows Phone 8, Windows Phone 10, Android (ogni versione ha il suo), etc...

    Ciao
    Gabriele

    P.S. Sappi che la migrazione da 2010 a 2013/2016 è diversa per cui ricomincerai da capo.

    P.P.S. Hai pensato a come migrare Vault, farlo funzionare durante la migrazione, etc... ? Non mi risulta siano bruscolini

    P.P.P.S. Adesso vado a comprarmi un cappello, perchè ho scritto tanto anche io


    -- Gabriele Tansini [MSFT] This posting is provided "AS IS" with no warranties, and confers no rights"

    martedì 12 aprile 2016 10:46
  • Grazie Gabriele.

    1) :)

    2&4) non era mia intenzione banalizzare nulla davvero. So che le mie domande sono su punti fondamentali della migrazione. Ma voglio arrivare a sporcarmi le mani il più preparato possibile, come ho sempre fatto per tutte le altre migrazioni.
    Non escludo di pianificare, una volta chiarito tutto a me stesso, una consulenza durante il periodo di migrazione. Ma di certo non ripeterò l'errore, oddio, l'esperienza più che altro, del 2009 quando appena arrivato fui affiancato da questi sedicenti esperti, di una società pure ben quotata qui in giro, che mi ha causato non pochi casini per un banale move P2V di Exchange tra versioni uguali, sistemati poi da me (e altro che cappellini con le ventole credimi!).
    Anche il supporto Symantec mi consigliò caldamente di appoggiarmi a una società di consulenza per migrare Enterprise Vault dalla 8 alla 11, con tutte le fasi intermedie che tale attività richiedeva. Beh, 2 mesi di lettura e preparazione e ho fatto da me. "Fortuna(?)" vuole che è andato tutto bene in ogni passaggio. Sicuramente ho guadagnato in know how del prodotto e di ciò che ci gira intorno.

    3) No. Scelta direzionale. Tutto on premise. :)

    #1 so cosa sono i CAS, HTS, MBS e come funzionano a grandi linee (le "grandi linee" che TechNet offre intendo, perché me le sono passate quasi tutte).
    So, credo, anche la differenza tra comunicazione Client-Server e flusso di posta (dovrebbe essere gestito dagli HTS) tra Exchange e internet (o Exchange - smart host - internet).
    Il mio dubbio su OL2003 era per il fatto che nel 2009 per il passaggio tra i due Exchange 2003 dovetti creare e distribuire (=il consulente mi fece creare) un file .PRF (poi rivelatosi errato nel contenuto e da me corretto, dopo una settimana che loro non ne venivano fuori, per un errore sulla parte dell'OAB) per riconfigurare tutti i client. Non avevo risposte su quanto, nella coesistenza 2003-2010, i server CAS e i client si parlassero. Grazie per la conferma dunque.
    Sul N.B.: quello è il nome che mi chiede il setup tramite GUI quando chiede l'external namespace Altrimenti, con il setup.com (senza GUI) devo usare poi EMS per impostare tutte le virtual directory per OAB, ECP, OWA, ecc con cui "mappo" il CAS al namespace esterno. Giusto?

    #2 Esatto. Come pensavo. Grazie.

    #3 [GT] Tutti i client devono connettersi al CAS 2010. La regola sul firewall va cambiata subito.
    Perché? Sulla guida postata da Alessandro, e da un post molto eloquente dello stesso tizio (non faccio copia incolla per non farti andare in overboost le ventoline), dice che installando il primo Exchange 2010, comprese le varie configurazioni delle virtual directories, in realtà tutto funziona come prima per il flusso di posta (quindi LAN-Internet) e Client-Server, quindi solo traffico interno. Solo se avessi più siti allora gli HT verrebbero coinvolti dice l'articolo ma nulla più.
    Qundi installando e configurando Exchange 2010 ma lasciando tutte le mailbox sul 2003 non dovrebbe presentarsi nessun problema stando a quanto letto. Cosa succede se non modifico subito i port forwarding sul firewall e reindirizzamento sullo smart host?

    #4 So che è opportuno acquistare un certificato SAN avente per common name "myexternaldomain.com" e contenente anche gli altri nomi mail.[..], autodiscover.[..] e legacy.[..]. Da qui mi ricollego al discorso split-brain DNS: implementandolo non dovrei certificare altri nomi. Senza split brain dns dovrei certificare anche myinternaldomain.it (che non è fattibile se non con CA interna) perché i client OL2007> cercano il record autodiscover. In alternativa ogni connessione genera un warning all'utente per il certificato non valido. Questo sempre per quanto ho capito.

    #5 Ho letto adesso che, giustamente non preoccuparti, non hai letto il link che ti ho pure ripostato senza volerlo al punto #3. Comunque il concetto è che stando a quanto ho scritto al punto #3 qui sopra e a quanto letto in quell'articolo, un roll back del flusso di posta interno ed esterno consisterebbe solo nel risistemare firewall e smart host come erano prima.

    #6 L'errore non lo feci io :). Ho letto anche su TechNet americano e su Spiceworks (sto spammando internet con questa cosa :P) risposte da parte di altri utenti che già ci sono passati: hanno eseguito la transizione da Exchange 2003 su server anche DC a 2010 e poi 2013 senza problemi. Quindi la considero chiusa questa questione. ;)

    P.S. Molto bene. Altra conoscenza ed esperienza. :)

    P.P.S. devo dare una ripassata ma non è questa gran cosa: ev service mailbox da creare su Exchange 2010, dare permessi all'EV account di send as e receive as, creare un nuovo Archive Task che punta ad Exchange 2010. Più o meno si tratta di questo.

    Grazie mille per il tuo tempo.

    Ciao.


    Francesco B.



    martedì 12 aprile 2016 14:00
  • occhio al #6...perchè se cerchi trovi stregue di post di gente che invece non è riuscita a togliere Exchange da quel DC (me compreso in un paio di casi...) e quindi non lo migri neanche andando in pellegrinaggio a Lourdes..per il resto direi che Gabriele ha detto tutto...resta solo un "good luck!". Però ad essere sincero mi piacerebbe un aggiornamento a lavori in corso, così, per curiosità..;-)

    Buon proseguimento.

    A.

    martedì 12 aprile 2016 15:26
    Moderatore
  • Grazie Alessandro. Però mi sembra, questo che indichi, più un problema che può capitare a prescindere dalla migrazione. Voglio dire, non è Exchange 2010 che causa quel problema. Me lo potrei trovare anche adesso per assurdo se volessi disinstallare Exchange..

    Vi terrò senz'altro aggiornati. :)

    Grazie mille ;)


    Francesco B.

    martedì 12 aprile 2016 16:22
  • Ciao Alessandro e Alessio,

    Più che a lavori in corso è a lavori quasi ultimati, sorry.. MA:

    Fondamentalmente non ho avuto problemi:

    - Configurata zona per split brain DNS e creati record DNS pubblici autodiscover. e legacy.

    - upgrade dello schema liscio come l'olio

    - Installazione CAS -> ho avuto solo dei warning di certificato non valido sui client, ovviato installando al volo sul CAS e sul Ex2003 un certificato SAN COMODO (Ho avuto qualche problema con dei Blackberry in ActiveSync del tipo che han dovuto rimettere la password quando ho fatto il cambio di certificato su IIS  Ex2003)

    - Configurazione Virtual directories ok ed effettuati test connettività interni ed esterni (test connectivity di MS)

    - Configurati port forwardings sul mio firewall per coesistenza e ho girato verso il CAS2010 le richieste in modo che fosse lui a fare proxy o redirect verso Ex2003.

    - Installazione Hub transport -> Nessun problema

    - Installazione Mailbox -> nessun probelma. Creati utenti di test e testati gli spostamenti. Test backup e restore del DB. Ho preso un gruppo utenti di "test" e li ho spostati, nessun problema. Ora ho spostato quasi tutto, mancano 4 mailbox. Ho già convertito gli elenchi indirizzi e ho spostato la generazione dell'OAB. Replicate tutte le cartelle pubbliche sul 2010.

    - Creati receive connectors per relay email interno e predisposto quello per lo smart host

    - Mi resta da migrare le ultime cassette, girare il flusso email con l'esterno su Ex2010. Poi dovrò passare alla disinstallazione di Exchange 2003 finalmente

    Me la sono studiata bene e la sfiga ha guardato altrove a questo giro ;)
    Francesco B.


    Francesco B.

    • Contrassegnato come risposta Bkolormakeup IT mercoledì 1 giugno 2016 08:29
    mercoledì 1 giugno 2016 08:02
  • a volte va anche bene :-) adesso però sei a metà strada...dopo devi andare su 2013. :-) e li l'autodiscover la fa da padrone.

    Good luck!

    Ciao.

    A.

    mercoledì 1 giugno 2016 08:06
    Moderatore
  • Me lo sto studiando.. Mi pare di capire che è fondamentale sin dall'inizio importare il certificato SAN su Ex2013 (per i warnings sui client) e va modificato subito l'SCP in modo che punti al 2010 e i client quindi cercano le informazioni dal CAS 2010 durante la coesistenza. Giusto?

    Francesco B.

    mercoledì 1 giugno 2016 08:16
  • PS: Sono stato BRAVO. ;)

    Francesco B.

    mercoledì 1 giugno 2016 08:17
  • PS: Sono stato BRAVO. ;)

    Francesco B.

    Senza dubbio. Ma anche coraggioso...fortunato...:-)

    Si prima cosa il certificato, poi il resto.

    Ciao.

    A.

    mercoledì 1 giugno 2016 08:23
    Moderatore